L'inganno globale del ritardo
13 December, 2019 by
L'inganno globale del ritardo
Valente Lucio

Se avete circa un minuto a disposizione provate a fare questo semplicissimo esperimento. Prendete un cellulare/smartphone/pc [possibilmente non quello che state utilizzando per leggere questo articolo..], avviate la funzionalità cronometro e senza guardarlo contate fino a 60. Arrivati a 60 guardate lo schermo e annotate quanto tempo è passato.

Se è passato più di 1 minuto, mi spiace ma siete dei ritardatari cronici e probabilmente non ne siete a conoscenza ma siete stati vittima di una delle peggiori mistificazioni che la storia ricordi...

  Ritardo.. Che cosa vuol dire ritardo? 

Pochi sanno che una delle più terribili eredità lasciate dalla rivoluzione industriale è stata proprio il ritardo così come noi oggi lo conosciamo. Le città dell'Inghilterra preindustriale vivevano in vere e proprie bolle temporali ognuna con un proprio orario e città distanti anche pochi chilometri avevano tempi che differivano di ore. Fino a metà dell'800 infatti non esisteva un orario comune internazionale. Tutti vivevano una vita serena e nessuno era obbligato a sottostare a ritmi sfrenati e ad essere schiavo del tempo! Non esistevano frasi fredde e perentorie come "Ci vediamo alle 8:00" ma più ottimistiche e rilassate "Ci vediamo in mattinata!".

Verso la metà dell'800 l'Inghilterra si trovò unita all'insegna dei festeggiamenti. Grande fu la magnificenza umana mentre le linee ferroviarie si diffondevano ovunque. Quando però emerse la necessità di accordarsi su orario di partenza e arrivo dei treni la serenità e rilassatezza che permeava ogni relazione terminò bruscamente. Nessuno sa chi colpì per primo. Quello che è certo è che ad un certo punto qualcuno decise di creare un orario centralizzato globale.

La puntualità inventata a causa dei treni e i treni che quotidianamente arrivano in ritardo. Al destino come sappiamo non manca il senso dell'ironia.

Nei decenni successivi una cultura sempre più orientata alla distruzione della felicità e della rilassatezza di quegli anni, spinse la promozione di approcci lavorativi mirati alla puntualità ad ogni costo:

Dagli anni '50 gli psicologi iniziarono a dividere le persone in due categorie: Tipo A e Tipo B. Le persone di Tipo A più competitive, quelle di Tipo B più svogliate. I ritardatari [voi] vennero segregati nella categoria B. Tuttavia nel 2001 alcuni eroici ricercatori provarono a dimostrare che esisteva un legame tra queste categorie e la percezione del tempo. Il test che avete appena svolto mostrava infatti che mentre per le persone di Tipo A il conteggio medio si attestava sui 58 secondi, per quelle di tipo B arrivava quasi a 80!

Iniziava a diffondersi l'ipotesi che non si potesse accusare qualcuno per essere in ritardo, ma semplicemente che la percezione del tempo fosse diversa.

Nel libro The Geography of Time Robert Levine andò persino oltre mostrando che la percezione del tempo è una caratteristica legata anche alla nazionalità e più in generale alla cultura di ognuno di noi. Verificò ad esempio che i brasiliani percepiscono il tempo in maniera differente rispetto ai cittadini svizzeri. E in Italia le cose sono ancora più complesse: le differenze culturali possono arrivare persino ai singoli quartieri della stessa città. 

Quello che qualcuno voleva far passare come ritardo era sempre stato in realtà un semplicissimo fraintendimento culturale.

Infine con un operazione di mascheramento globale senza eguali venne nascosta l'informazione cruciale. Le persone di Tipo B [voi], continuamente accusate di ritardo e svogliatezza, sono in realtà creative e ottimiste e quello che si ostinano a chiamare ritardo nient'altro è che una forma avanzata di multitasking.

Viviamo in una società costruita sulla menzogna.





Intere schiere di assistenti virtuali nascosti nei vostri smartphone vi ricordano continuamente che rischiate di fare ritardo e vi sollecitano ad affrettarvi. Persino il vostro cellulare si prende gioco di voi.

L'umanità intera è stata ingannata e voi siete stati soggiogati per decenni. Il futuro sarebbe stato il vostro ma siete stati messi all'angolo dalla storia. E' giunto il momento di aprire gli occhi... e di farlo subito..

...prima che sia troppo tardi

L'inganno globale del ritardo
Valente Lucio
13 December, 2019
Share this post
Archive